COSAP – Tribunale Roma – Sentenza 14/7/2020 – Occupazione abusiva – Decorrenza – Contestazione – Necessita prova contraria

6 Novembre 2020

All’esito, ritiene il giudicante che non si sia raggiunta la prova contraria circa la relatività della presunzione di durata decorrente dal 30 giorno precedente alla data del verbale di accertamento, (art. 14-bis punto 1, del regolamento Cosap) né del periodo intermedio (19 giorni) in presenza di più verbali di accertamento nei confronti della medesima occupazione abusiva, atteso che quanto riferito dal Sig. G.P. non consente di ritenere accertato che la merce sia stata effettivamente sgomberata successivamente, riscontrando peraltro che l’affermazione “abitualmente la consegna delle merci avviene in un orario compreso tra le ore 09.00 di mattina e le ore 11.00” evidenzia la reiterazione neltempo della circostanza afferente la condotta violativa contestata.

IMPOSTA SOGGIORNO – Cassazione Penale – Sentenza 30227 del 30/10/2020 – Omesso riversamento anteriore alla Legge 77 del 20/7/2020 – Peculato

2 Novembre 2020

La sesta sezione Penale della Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi sulla configurazione, o meno, del reato di peculato a fronte di condotte omissive verificatesi anterioremente all’entrata in vigore della Legge 77 del 20/7/2020.

…nella vicenda in esame si deve registrare un caso di successione di norme extrapenali che pure collocandosi in rapporto di interferenza applicativa sia con la norma che definisce la qualifica soggettiva dell’agente (art. 358 cod. pen.) sia con quella che stabilisce la struttura del reato (art. 314 cod. pen.), lasciano, però, entrambe inalterate, potendo al più dirsi richiamate in maniera implicita da elementi normativi contenuti sia nella norma definitoria che nella fattispecie penale. Per il complesso delle suddette argomentazioni deve conclusivamente ribadirsi la rilevanza penale a titolo di peculato delle condotte, tra cui quella ascritta alla ricorrente, commesse in epoca anteriore alla novabb legis di cui all’art. 180, comma 4 del d. I. n. 34 del 19 maggio 2020 convertito nella legge n. 77 del 20 luglio 2020.

COSAP – Cassazione Ordinanza 23257 del 23/10/2020 – Tariffa a utenze – Condizioni e modalità applicative

26 Ottobre 2020

La quinta sezione della Suprema Corte interviene sul contenzioso sollevato in materia di applicazione della tariffa a forfait per numero di utenze prevista dall’ex lett.f), comma 2, dell’art.63 del D.Lgs. 446/97. In particolare, i giudici della Cassazione hanno, ancora una volta, escluso qualsivoglia interepretazione estensiva della norma ribadendo quindi che della disposizione agevolativa in parola non può trarre beneficio un soggetto che non provveda direttamente all’erogazione del pubblico servizio in favore dei cittadini utenti.

“Da ciò si desume, in maniera chiara, che la misura agevolativa della determinazione forfettaria, ex lett. f), comma 2, dell’art. 63 del D. Lgs. n. n. 446 del 1997, secondo il suo stesso tenore letterale, può trovare applicazione solo per l’attività di erogazione di energia effettuata in favore direttamente dei cittadini. Conforta tale conclusione (oltre che lo stesso tenore letterale) anche la ratio della citata lett. f), del comma 2, dell’art. 63 del D. Lgs. n. n. 446 del 1997, che dal punto di vista logico, ancor prima che giuridico, giustifica la diversità di tariffa e l’applicazione del regime agevolativo, con la circostanza che l’erogazione del servizio pubblico avvenga direttamente in favore dei cittadini utenti.”

IMU – Cassazione – Ordinanza 22123 del 13/10/2020 – Leasing – Risoluzione anticipata – Soggetto passivo è il locatore

24 Ottobre 2020

Torna ancora la Cassazione, questa volta nella veste della sesta sezione, a dirimire la dibattuta questione della soggettività passiva, a fini IMU, in caso di risoluzione anticipata di un contratto di leasing per un immobile. Il contenzioso in materia aveva difatti conosciuto, nel 2019, arresti dagli esiti difformi con le pronunce sotto riportate che, oggi, tuttavia, sembrano trovare un più ampio ed organico inquadramento con l’ordinanza 22123 che ribadisce e conferma il determinarsi in capo al locatore di tutti gli obblighi tributari. Il legislatore, a detta della sesta sezione, avrebbe infatti ritenuto rilevante e prevalente, ai fini fiscali, non tanto la materiale riconsegna del fabbricato quanto, al contrario, il vincolo contrattuale.

 

“nell’alveo Imu si predilige l’esistenza di un vincolo contrattuale fondato sulla detenzione qualificata del bene da parte dell’utilizzatore che prescinde dalla detenzione materiale dello stesso. E’ il contratto a determinare la soggettività passiva del locatario e non la disponibilità del bene, quindi il venir meno dell’originario vincolo giuridico (per scadenza naturale o per risoluzione anticipata) fa venir meno la soggettività passiva in capo a quest’ultimo, determinando l’automatico passaggio della stessa in capo al locatore, con rilevanza del presupposto impositivo del possesso nella logica del pieno rispetto del principio della legalità che impone appunto una rigorosa applicazione dei presupposti d’imposta a prescindere da quanto previsto nelle varie istruzioni ministeriali.”

CONFORMI:

DIFFORMI:

PUBBLICITA’ – Canone impianti – CTR ABRUZZO – Sentenza 419 del 24/9/2020 – Pluralità mezzi – Esenzione sino a 5 mq. – Condizioni

19 Ottobre 2020

La disciplina dettata dall’art. 2 bis del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 13 in tema di canone art. 2 bis del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 13 per l’installazione dei mezzi pubblicitari, si applica non solo alle insegne uniche, ma in via interpretativa anche in caso di pluralità di insegne – Sussiste

ICI – Cassazione – Sentenza 13068 del 30/6/2020 – Dichiarazione – Violazione ultra annuale e continuazione

1 Luglio 2020

Conferma l’invocabilità della continuazione in materia la più recente giurisprudenza, per la quale, in tema di ICI, l’omessa denuncia dell’immobile deve essere sanzionata per tutte le annualità per cui si protrae in quanto, ai sensi dell’articolo 10, comma 1, del d.lgs. n. 504 del 1992, a ciascuno degli anni solari corrisponde un’autonoma obbligazione che rimane inadempiuta non solo per il versamento dell’imposta, ma anche per l’adempimento dichiarativo, fermo restando che, trattandosi di violazioni della stessa indole commesse in periodi d’imposta diversi, si applica la sanzione base aumentata dalla metà al triplo, secondo l’istituto della continuazione ex articolo 12, comma 5, del d. Igs. n. 472 del 1997 (Cass., Sez. 5, n. 13391 del 30 giugno 2016).
Pertanto, deve ritenersi che, in generale, la continuazione possa trovare spazio con riguardo all’ICI e che, in presenza di più violazioni della stessa indole reiterate negli anni (come l’omessa dichiarazione), si applichi l’articolo 12, comma 5, del d.lgs. n. 472 del 1997.