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IMU/ICI – Accertamento sulla base delle risultanze catastali – Vendita dell’immobile – Esibizione del rogito – Rileva – Annullamento

Massima:

In materia di Imu non è dovuta l’imposta richiesta dal Comune che ha tenuto conto unicamente delle risultanze catastali che hanno un rilievo esclusivamente fiscale e non una portata civilistica che si rinviene invece nei registri immobiliari e negli atti notarili di trasferimento delle proprietà, ove il contribuente dimostri con atto notarile la previa avvenuta vendita dell’immobile oggetto dell’imposta. (G.T.).

Riferimenti normativi: artt, 1, 2, 3 d.lgs. 504/1992.

ICI/IMU – Immobile fatiscente – Atto di notorietà per anni precedenti – Mancata contestazione – Riduzione del 50% – Spetta

Compete la riduzione al 50% dell’Imu, relativa al 2010 nel caso di specie, prevista dall’art. 8 co. 1, d. lgs. 504 del 1992, per l’immobile la cui fatiscenza era stata resa nota al Comune nel 2004 con atto di notorietà la cui veridicità non era stata contestata. I giudici della Commissione Tributaria del Lazio, non condividendo l’eccezione del Comune che la società appellata avrebbe dovuto presentare nuovamente l’autodichiarazione di inagibilità, hanno precisato che il Comune era a conoscenza della condizione di fatiscenza, mai smentita, fin dal dicembre 2004.

Riferimenti normativi: art. 8 co. 1, d. lgs. 504/1992.

Riferimenti giurisprudenziali: cassazione-sentenza-18453-2016 .

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IMU – Per contestare la ruralità dell’immobile il Comune deve impugnare l’attribuzione catastale

Ai fini impositivi il Comune deve, dunque, attenersi a quanto autodichiarato dal contribuente. Diversamente, il Comune, qualora volesse assoggettare ad ICI (oggi IMU) un immobile classificato catastalmente come “rurale”, per far valere la propria pretesa, deve necessariamente impugnare l’attribuzione catastale vigente che tale assoggettamento esclude e dimostrare l’assenza dei requisiti di ruralità, assolvendo all’onere della prova, ex art. 2697 c.c., tramite idonea documentazione che provi la mancanza dei requisiti.

SULL’ARGOMENTO:

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ICI – Anche la notifica per “compiuta giacenza” salva prescrizione e decadenza

Infondata è anche la censura di parte ricorrente relativa alla eccepita prescrizione delle somme iscritte a ruolo e decadenza dell’ente impositore dal potere di accertamento, posto che nel caso di specie nessuna prescrizione e decadenza può ritenersi intervenuta, avendo l’ente impositore regolarmente notificato l’avviso di accertamento relativo all’anno d’imposta 2008 entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento avrebbero dovuto essere effettuati così come previsto dall’art. 1, comma 161, legge 27.12.2006 n. 296.

Ringrazio l’ Avvocato Alessandro Gravina per la preziosa segnalazione

ICI/IMU – Abitazione principale – Agevolazione – Classamento categoria delle Abitazioni – Necessita – Accatastamento cat. A/10 – Mancato riconoscimento dell’agevolazione – Legittimità

Non compete l’agevolazione Ici/Imu quale abitazione principale, ancorché tale destinazione dell’immobile risulti documentata e provata, se accatastato in categoria A/10 a nulla influendo la circostanza che la legge, nell’ambito delle categorie degli immobili del gruppo A, escluda dall’esenzione solo quelli A/1, A/8, A/9. L’agevolazione prevista per gli immobili adibiti ad abitazione principale non può estendersi a quelli di categoria A/10 difettando per questi la destinazione abitativa. Il Collegio ha sottolineato l’esigenza di fare riferimento alle caratteristiche catastali dell’unità immobiliare a prescindere dall’effettiva destinazione evidenziando altresì che il contribuente ha diritto al riconoscimento delle agevolazioni fiscali, incluse quelle relative all’Ici/Imu, solo se abbia operato in conformità alle norme di legge che le prevedono.