TARSU – Cassazione – Ordinanza n.22010 del 21/9/2017 – Stabilimenti balneari – Legittime tariffe ad hoc

…In realtà uno stabilimento balneare si pone come un complesso organizzato di beni e servizi che consentano la fruizione delle attrezzature a supporto della balneazione. Come tale, certamente si distingue da spiaggia annessa a

campeggio… La classificazione delle aree oggetto della richiesta di pagamento del tributo, specificamente destinate, nell’ambito del medesimo stabilimento balneare, rispettivamente coperta e scoperta, al servizio della ristorazione appare dunque, rispettosa dei criteri, segnatamente definiti “di massima”, dallo stesso art. 68 del d. lgs. n. 507/1993, per la determinazione delle cosiddette macroaree per gruppi di attività o di utilizzazione.

CANONE CONCESSIONE IMPIANTI PUBBLICITARI – Cassazione – Sez.Unite – Sentenza n. 21545 del 18/9/2017 – Giurisdizione – Non è del giudice tributario

” La s.r.I., pertanto, ha impugnato non una pretesa individualizzata di pagamento rivoltale dal Comune, ma un atto generale amministrativo, cioè una delibera comunale determinativa della tariffa del canone delle concessioni di aree o spazi di proprietà od in godimento del Comune sui quali siano installati mezzi pubblicitari…”

TARSU – Cassazione – Ordinanza n.21250 del 13/9/2017 – Rifiuti tossici speciali, nocivi – Tassabilità

“l’ordinaria produzione di rifiuti speciali, tossici o nocivi, non comporta che tali categorie di rifiuti siano, di per sé, esenti dalla TARSU, in quanto ad esse si applica la disciplina stabilita per i rifiuti speciali, che è quella dettata dal richiamato D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 62, comma 3, disposizione la quale rapporta la tassa alle superfici dei locali occupati o detenuti, stabilendo, nell’ovvio presupposto che in un locale od area in cui si producano rifiuti speciali si formano anche, di norma, rifiuti ordinari, l’esclusione dalla tassa della sola parte della superficie in cui, per struttura e destinazione, si formano solo rifiuti speciali (Cass. n. 5377/2011).”

TARSU – Cassazione – Ordinanza n.21249 del 13/9/2017 – Rifiuti da lavorazioni del legno – Tassabilità – Condizioni

CONTENZIOSO – Cassazione – Ordinanza n. 21247 del 13/9/2017 – Giudice tributario competente per territorio – E’ quello della sede del concessionario

quanto al profilo concernente la competenza per territorio del giudice tributario, questa Corte ha avuto modo di affermare che « La Commissione tributaria provinciale competente per territorio si individua con riferimento al luogo ove ha sede l’ufficio finanziario o il concessionario del servizio di riscossione che ha emesso il provvedimento impugnato, attesa la lettera dell’art. 4 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, che radica la competenza territoriale non sulla base di criteri contenutistici, inerenti alla specifica materia di volta in volta controversa, ma in relazione, salvo eccezioni tassativamente previste, all’allocazione spaziale dei soggetti in causa. » (Cass. n. 4682/2012).

Cassazione_Civile Ord. Sez. 5 Num. 21247 Anno 2017

TIA – Cassazione – Ordinanza n.21234 del 13/9/2017 – Civile abitazione adibita anche ad attività professionale – Tassabilità

“Occorre rilevare che, in ordine al presupposto TARSU, l’art. 62, comma 4, del d. Igs. n. 507 del 1993 dispone che “nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta un’attività economica o professionale, può essere stabilito dal regolamento che la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività ed è commisurata alla superficie a tal fine utilizzata”

TRIBUTI LOCALI in genere – Cassazione – Ordinanza n. 21233 del 13/9/2017 – Obiettiva incertezza normativa

In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, per incertezza normativa obiettiva, quale causa di esenzione del contribuente da responsabilità, deve intendersi la situazione che si crea per effetto dell’azione di tutti i formanti del diritto, tra i quali, in primo luogo, ma non esclusivamente, la produzione delle norme, il cui accertamento è rimesso all’esclusiva valutazione del giudice. Ne consegue che detta incertezza è ravvisabile, allorchè risultino difficoltà di individuazione delle disposizioni normative dovute al difetto di esplicite previsioni di legge, ovvero oscurità o ambiguità del testo normativo». (Cass. n. 4685 del 2012, Cass. n. 14142 del 2013).