Imu

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IMU comunque dovuta dal proprietario per il terreno occupato abusivamente

La Commissione Tributaria Regionale non si è attenuta ai suddetti principi laddove – affermando che nella specie
l’occupazione abusiva del terreno e quindi il non possesso dello stesso da parte della contribuente non può essere assoggettato ad IMU in quanto privo dell’effettivo possesso dell’immobile che è il presupposto dell’imposta; difatti il terreno di proprietà della contribuente in realtà è stato abusivamente occupato e recintato da due società proprietarie di terreni confinanti, tanto che la contribuente ha dovuto agire con una azione di rivendicazione – ha erroneamente ritenuto che la parte contribuente non fosse tenuta al pagamento dell’IMU pur essendo proprietaria del terreno.

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Non è sufficiente l’autocertificazione per attestare la ruralità ai fini IMU

Ha precisato la Suprema Corte che non può ritenersi sufficiente a determinare nei limiti del quinquennio anteriore la variazione catastale nelle categorie A/6 o D/10 la mera autocertificazione – secondo le modalità di cui all’art. 7, comma 2-bis del decreto-legge. n. 70 del 2011, convertito dalla legge n. l06 del 2011 e delle norme di seguito succedetesi – se il relativo procedimento non si sia concluso con la relativa annotazione in atti, gravando l’onere d’impugnazione del differente classamento da parte di chi richieda il riconoscimento del requisito di ruralità.

ICI/IMU – Immobile fatiscente – Atto di notorietà per anni precedenti – Mancata contestazione – Riduzione del 50% – Spetta

Compete la riduzione al 50% dell’Imu, relativa al 2010 nel caso di specie, prevista dall’art. 8 co. 1, d. lgs. 504 del 1992, per l’immobile la cui fatiscenza era stata resa nota al Comune nel 2004 con atto di notorietà la cui veridicità non era stata contestata. I giudici della Commissione Tributaria del Lazio, non condividendo l’eccezione del Comune che la società appellata avrebbe dovuto presentare nuovamente l’autodichiarazione di inagibilità, hanno precisato che il Comune era a conoscenza della condizione di fatiscenza, mai smentita, fin dal dicembre 2004.

Riferimenti normativi: art. 8 co. 1, d. lgs. 504/1992.

Riferimenti giurisprudenziali: cassazione-sentenza-18453-2016 .

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IMU/ICI – Determinazione della rendita catastale – Ambito applicativo – Individuazione – Criteri

La Sesta Sezione tributaria della Cassazione ha rimesso alla Quinta Sezione Civile la questione afferente all’ambito applicativo dell’art. 1, comma 21, della legge n. 208 del 2015, il quale ha stabilito che, con decorrenza dal 10.1.2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili censibili (anche) nel gruppo “D” va effettuata «tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento» ma con esclusione di «macchinari,  congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo», così sottraendo all’assoggettamento ad imposta catastale, con la suindicata decorrenza, tutte  quelle componenti funzionali al processo produttivo ancorché unite al suolo (imbullonati).

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Spetta la RIDUZIONE IMU del 50% se è stata comunicata l’inagibilità dell’immobile

Massima:

Deve essere riconosciuta la riduzione dell’Imu del 50% ex art. 13 co. 3°, lett. b) d.l. 201/2011 ove lo stato di inagibilità sia già noto all’Ente impositore, e ciò nel rispetto dei principi di collaborazione e buona fede che devono ispirare il rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadino per cui l’Ente impositore non può pretendere la documentazione di cui sia già a conoscenza. Nel caso di specie il contribuente aveva comunicato l’avvenuto crollo del tetto e del solaio dell’immobile in data 31 gennaio 2005 a mezzo raccomandata al Comune di Roma che pretendeva l’Imu per il 2013. In particolare i giudici hanno evidenziato il mancato rilievo del Comune di Roma a fronte dell’affermazione del contribuente che lo stato dell’immobile non avesse subito variazioni risultando così applicabile il principio di non contestazione. (G.T.).

Riferimenti normativi: art. 115, co 1° c.p.c.; art. 13 co. 3°, lett. b) d.l. 201/2011.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. nn. 16371/18; 18453/16; 16872/19.

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