Imposta Pubblicità

IMPOSTA PUBBLICITA’ – CTR ABRUZZO – Sentenza 936 del 11/10/2018 – Aumenti tariffari – Legittimità

“…Passando quindi al merito, va invece osservato che proprio la norma di interpretazione autentica, intervenuta appunto a dipanare la questione degli aumenti tariffari in tema di imposta di pubblicità creatasi a seguito della succedutasi normativa e delle sentenza che l’hanno applicata, ha sancito la ultrattività degli aumenti tariffari intervenuti precedentemente alla sua entrata in vigore, sicché, dato questo pacifico, fondando la pretesa in contestazione su un aumento disposto al più tardi nel 2008, non v’è motivo di ritenere illegittima la stessa…”

SUL TEMA:

IMPOSTA PUBBLICITA’ – C.T.R. Emilia Romagna – Sentenza 1561 del 15/6/2018 – Inizio esposizione – Presunzione assoluta

Quanto all’errata e falsa applicazione dei criteri previsti dal Regolamento imposta comunale sulla pubblicità del Comune di , la sentenza si appalesa corretta sia nel riconoscimento della decorrenza ex lege della pubblicità (1 ° gennaio dell’anno in cui è stata accertata la violazione), sia della determinazione dell’ammontare dell’imposta dovuta, aderente alle tariffe stabilite dal Regolamento comunale, in relazione al mezzo pubblicitario utilizzato e alla fattispecie omissiva. In particolare sulla decorrenza della pubblicità dall’inizio dell’anno in cui viene accertata, si è espressa anche la Cassazione, che ha riconosciuto a tale presunzione il carattere assoluto iuris et de iure, che non ammette prova contraria (sentenza n. 13467/2012).

CONFORMI:

IMPOSTA PUBBLICITA’ – Cassazione – Ordinanza 12783 del 23/5/2018 – Sufficiente la disponibilità del mezzo pubblicitario

“In altri termini, presupposto dell’imposta di pubblicità non è la concreta utilizzazione del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso, bensì la disponibilità del mezzo medesimo da parte dell’impresa (nel caso di specie, superiore ai tre mesi) – anche a mezzo concessione – destinato al potenziale uso pubblicitario (in termini, Cass. n. 20873/2007).”

 

CONFORMI:

IMPOSTA PUBBLICITA’/AFFISSIONI – Cassazione – Ordinanza 12312 del 18/5/2018 – Affissioni eseguite fuori dagli spazi – Esenzione – Non dovuta

“Per quanto riguarda l’assunto secondo cui i messaggi di natura politica od ideologica non sono soggetti ad alcun pagamento di imposta, come è stato affermato dalla Corte Costituzionale (n. 89 del 1979 e n. 301 del 2000), la censura non è pertinente, riguardando tali decisioni l’imposta sulla pubblicità che la Corte Costituzionale ha ritenuto non dovuta per i messaggi cosiddetti ideologici e vertendosi, invece, nel caso in esame, nella diversa ipotesi di affissioni al di fuori degli spazi consentiti, la cui disciplina il giudice delle leggi ha ritenuto nel tempo sempre conforme a costituzione in quanto relativa alle modalità di esercizio del diritto (sent. n. 1/56; n. 48/64; n. 129/70; n. 89/79).”

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IMPOSTA PUBBLICITA’ – Preinsegne – Modalità di tassazione – Breve rassegna giurisprudenziale

Ancora una volta, la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi sulle modalità di applicazione alle cosiddette  “pre-insegne”. Ribadiscono, i giudici della Cassazione, quanto già espresso con precedenti pronunciamenti (segnatamente con la  Sentenza n. 252 del 12/1/2012): 

“l’interpretazione sistematica della citata norma di cui all’art. 7, comma 1 e 2 del d. lgs. n. 507/1993, in relazione all’art. 6, comma 2 del citato decreto, che estende al soggetto nel cui interesse è diffuso il messaggio pubblicitario la solidarietà per l’obbligazione tributaria posta a carico del titolare o comunque di colui che ha la disponibilità del “mezzo pubblicitario”; previsione, quest’ultima, che, come espresso dalla succitata sentenza, non può che trovare «esclusiva giustificazione razionale nell’indissolubile legame tra “mezzo” e messaggio, pubblicitario individuato come fondamento del presupposto d’imposta”.

BREVE RASSEGNA GIURISPRUDENZIALE

CORTE DI CASSAZIONE

CONFORMI:

COMMISSIONI TRIBUTARIE REGIONALI E PROVINCIALI