IMPOSTA PUBBLICITA’ – Corte di Cassazione – Sentenza n.3557 del 25/3/1995 – Accollo imposta

ACCOLLO IMPOSTA – STIPULAZIONE ACCORDO PRIVATO – LICEITÀ Art.6 Dlg n.507 1993 – Art.9 Dlg n.507 1993 – Art.22 Dpr n.639 1972

In materia tributaria (e, quindi, anche in tema di imposta comunale sulla pubblicità) non sussiste alcun divieto di legge alla stipulazione di accordi privati, con cui una parte si assume l’obbligo del pagamento del tributo posto dalla legge a carico dell’altra parte.

IMPOSTA PUBBLICITA’ – Consiglio di Stato – Sentenza 2727 del 29/4/2019 – Il pagamento dell’imposta non rileva ai fini autorizzatori

“Per altro assorbente verso, la stessa formazione del silenzio assenso deve ritenersi pregiudizialmente preclusa in subiecta materia (cfr. Cass., sez. VI, 9 gennaio 2018, n. 285 cit. e numerosi precedenti conformi): ciò che è dato desumere dal chiaro tenore letterale degli artt. 3, comma 3, del d.lgs. 507/1993 e dall’art. 23, comma 4, del codice della strada (d.lgs. 285/1992), a mente del quale ultimo “la collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade o in vista di esse è soggetta in ogni caso ad autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada nel rispetto delle presenti norme”.

A fronte di ciò è evidente che alcun rilievo può essere conferito all’ipotetico pagamento dell’imposta sulla pubblicità, che non dimostra di per sé, neppure in via implicita, l’esistenza di un valido titolo autorizzativo a necessaria consistenza provvedimentale; e ciò neppure nel caso in cui sia la stessa Amministrazione comunale a richiedere la corresponsione della relativa somma.

Peraltro, atteso che la semplice esposizione del messaggio promozionale (sia esso autorizzato o meno) costituisce di per sé presupposto dell’imposta (cfr. Cass. 22 febbraio 2002, n. 2555, che argomenta dal vantaggio di fatto conseguito dal privato, ancorché sine titulo), il pagamento di quest’ultima (operante, con ciò, anche in caso di abusività dell’impianto) non è comunque (id est: a prescindere dagli assorbenti rilievi che precedono) idoneo a comprovare alcunché in ordine alla legittimità dell’impianto.”

IMPOSTA PUBBLICITA’ – Pubblicità su “fascione” – Modalità di tassazione – Rapida rassegna giurisprudenziale
IMPOSTA PUBBLICITA’ – Cassazione – Sentenza n.18272 del 25/7/2017 – Il pagamento dell’imposta non sana la mancanza di autorizzazione del cartello pubblicitario

…per quanto concerne l’autorizzazione, non può essere presunto il suo rilascio dall’avvenuto pagamento dell’imposta sulla pubblicità, cioè dal mero adempimento di un obbligo tributario nei confronti di un ente diverso, il Comune e che non ha nulla a che vedere con l’autorizzazione di cui si discute, finalizzata – come si è visto – al soddisfacimento di esigenze di sicurezza per la circolazione. 

IMPOSTA PUBBLICITA’ – Corte di Cassazione – Sentenza n.10205 del 15/10/1993 – Nozione di pubblicità abusiva
IMPOSTA PUBBLICITA’ – C.T.P. Udine – Sentenza 2 del 7/1/2015 – Silos – Imponibilità

Pubblicità su silos – Imposta Dovuta

IMPOSTA PUBBLICITA’ – Pubblicità e impianti sportivi – La posizione della F.I.G.C. del 13/10/2005 della Ctp di Genova del 5/4/2007